IL CANE DEGLI DEI

 

                Le  antiche popolazioni messicane dei Toltechi e degli Aztechi ritenevano che fosse un cane sacro, in quanto a lui spettava il compito di accompagnare le anime dei padroni defunti nell'aldilà, proteggendoli durante il pericoloso guado del fiume che separa il mondo vivente da quello dei morti.

                      Questo era possibile  perchè  il Chihuahua era caratterizzato dalla presenza della  mallera, ovvero un punto del cranio in cui le ossa non si sono completamente saldate. Ed era  proprio grazie a questa "fessura " che il cane poteva dialogare con le divinità e svolgere così al meglio il proprio ruolo di traghettatore.

                      Una leggenda Maya racconta di come il dio sole Oxaca scese dal cielo e fece dono di un piccolo cane il Techichi (progenitore del chihuahua) all'uomo , perchè lo servisse e lo proteggesse dal terribile mostro dalla foggia di un serpente piumato dal nome Quetzalcoati. Un altro sacerdote maya prese il cane e lo nascose tra le sue vesti, prima di salire su di una rupe per offrirsi in sacrificio al terribile Dio mangiatore di uomini. Però, nel momento in cui Quetzalcoati scese anch'esso dal cielo per ghermire il sacerdote, il cane sbucò dalle vesti e afferrò il mostro per orecchio facendolo cadere a terra. In  questo modo gli altri membri della setta che stavano dietro, riuscirono finalmente ad ucciderlo.

                           Da allora in poi, quel piccolo cane venne chiamato con l'appellativo di chihuahua, ovvero "piccoletto venuto dal cielo"                              .